Violazione ex art. 187 cds – Guida in stato di alterazione solo se c’è la volontà di guidare “drogati”.

guida in stato di alterazione psicofisica

La sentenza qui analizzata affronta, con favorevole esito per l’imputato, la questione della guida in stato di alterazione psicofisica a causa dell’assunzione di droghe – violazione dell’art. 187 codice della strada.

Cosa ha stabilito la Cassazione per la guida sotto l’effetto di droghe?


Il precedente qui commentato risulta essere di massima importanza per chi è stato imputato per questo reato. Di fondamentale rilievo la necessità, per la pubblica accusa, di dimostrare che tali sostanze siano state assunte in vista della successiva guida.

La Cassazione, attraverso la sentenza n. 7199/24, chiarisce che non è sufficiente che il guidatore abbia assunto droghe prima di mettersi alla guida, ma è fondamentale dimostrare che abbia guidato in uno stato di alterazione causato da tale assunzione.

Cosa non hanno verificato i primi due giudici di merito?

Il caso specifico riguarda la Corte d’appello di Bologna che ha confermato la condanna di un individuo per aver guidato in uno stato alterato da sostanze stupefacenti, causando un incidente stradale. Il conducente è stato condannato a cinque mesi e dieci giorni di arresto, oltre a una multa di 1600 euro, con la possibilità di una sospensione condizionale della pena. Le sentenze di merito hanno confermato la positività alla cannabis attraverso campioni ematici prelevati presso il pronto soccorso.

Apparentemente, quindi, la condanna era giusta. Le analisi confermavano la presenza di droga nel corpo. Ma non è così.

Come si è giunti all’assoluzione per guida in stato di alterazione psicofisica?


Nel ricorso in Cassazione, si sostiene che la circostanza aggravante del sinistro è stata considerata in modo apodittico, senza prendere in considerazione la versione difensiva secondo cui l’incidente sarebbe stato causato da un colpo di sonno. Tuttavia, la Cassazione ribadisce che, per configurare il reato previsto dall’articolo 187 del codice della strada, non è sufficiente che l’agente si metta alla guida subito dopo aver assunto droghe; è necessario dimostrare che abbia guidato in uno stato di alterazione causato da tale assunzione.

Il principio da applicare per guida in stato di alterazione 

In conclusione, il testo sottolinea che, per la configurabilità del reato, non è solo importante che il guidatore abbia assunto stupefacenti, ma è essenziale dimostrare che abbia guidato in uno stato di alterazione psicofisica causato da tale assunzione.

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